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Gli italiani nel mondo - 1 - Imparo L'Italiano



Verso Est

Per secoli, le repubbliche marinare praticano un fiorente commercio con l’Oriente. I mercanti vanno in Asia a rifornirsi di spezie, pietre preziose e tessuti pregiati.
Marco Polo (Venezia 1254-1324) appartiene a una famiglia di mercanti veneziani. A diciassette anni parte con il padre Nicolò e lo zio Matteo per la Cina per rifornirsi di seta da rivendere a Venezia. I Polo restano in Cina per quasi vent’anni. Ritornano a Venezia soltanto nel 1295, questa volta via mare.
Marco Polo scrive un libro sul suo viaggio in Cina, dal titolo Il Milione, perché Milione era il soprannome che veniva dato alla famiglia Polo.
A partire dal XVI secolo, molti sacerdoti vanno a predicare il cristianesimo anche in Asia. Nel 1583 Matteo Ricci (Macerata 1552-Pechino 1610) fonda a Pechino la prima missione cristiana con una chiesa e una scuola. Fa conoscere ai Cinesi, insieme alla religione cattolica, la matematica, l'astronomia e l'alchimia, e fa conoscere la Cina in Europa con il suo libro Commentari della Cina. Pubblica anche il primo mappamondo cinese.
Verso Ovest

Cristoforo Colombo (Genova 1451-Valladolid, Spagna, 1506) è il primo navigatore ad avere l'idea di raggiungere l'Asia da occidente, perché convinto che la terra sia rotonda.
Colombo parte il 3 agosto 1492 dalla Spagna. Il 12 ottobre un marinaio avvista un'isola all'orizzonte. Colombo e i suoi marinai sbarcano e decidono di chiamarla San Salvador. Colombo è convinto di aver raggiunto le Indie, anche se in realtà è approdato a quelle che sono oggi le Bahamas.
Sette anni dopo, Amerigo Vespucci (Firenze 1454-Siviglia 1512) esplora le coste di quello che oggi è il Sudamerica. Si rende conto che quella non può essere l'Asia, come crede Colombo, ma deve essere un nuovo continente e lo chiama Mondo Nuovo. Nel 1507 un disegnatore di carte geografiche propone di chiamare America il nuovo continente, dal nome latino di Amerigo Vespucci, Americus.
Verso Nord

Umberto Nobile (Avellino 1885-Roma 1978) ha due grandi passioni: l'esplorazione del Polo Nord e la costruzione di dirigibili.
Nel 1926 organizza una spedizione verso il Circolo Polare Artico, insieme con l'esploratore norvegese Roald Amundsen. Nobile è alla guida del dirigibile Norge con un equipaggio di quattordici persone. La spedizione parte dalle Isole Svalbard (Spitsbergen), sorvola i ghiacci del Mar Glaciale Artico e arriva in Alaska.
Nobile organizza una seconda spedizione verso il Polo Nord nel 1928, ma questo nuovo dirigibile, l'Italia, precipita durante una tempesta. Poiché non si hanno più notizie di lui e del suo equipaggio, Amundsen, che non ha partecipato alla spedizione, decide di andarli a cercare con un aereo. Questa sua azione generosa gli costerà la vita, perché l'aereo precipita. Nobile viene salvato da una nave rompighiaccio svedese.
In tutto il mondo

Fin dal secolo scorso molti Italiani hanno dovuto lasciare il loro paese per andare a cercare lavoro all'estero. Questo non succede più in modo massiccio, ma fino agli anni Sessanta circa venti milioni di emigrati hanno lasciato l'Italia.
La maggior parte degli emigrati sono dell'Italia meridionale, più povera e meno industrializzata, ma, ancora negli anni Cinquanta, molti piemontesi e veneti sono dovuti andare via perché non c'era lavoro per tutti.
Generalmente gli abitanti di una regione emigravano tutti nello stesso paese. Chi partiva prima, appena si era sistemato, chiamava parenti e amici a raggiungerlo. Per esempio, gli Italiani emigrati in Belgio e in Germania sono quasi tutti dell'Italia del Sud. Negli Stati Uniti e in Australia ci sono immigrati sia del Sud che del Nord.
In Italia ci sono state delle emigrazioni interne. Negli anni Sessanta molte persone sono emigrate dal meridione al settentrione, quando le fabbriche di Torino, Milano e Genova, allora in pieno sviluppo, avevano bisogno di molti operai per lavorare.

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