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Pensiamo a studiare! - 1 - Imparo L'Italiano




In questa canzone il cantautore Claudio Lolli ricorda Michel,
suo compagno di scuola e di giochi...

Il sistema scolastico
Il bambino inizia il suo percorso scolastico a tre anni. La scuola materna statale non è obbligatoria e dura fino ai sei anni. Il bambino resta a scuola tutto il giorno e nel corso dell’ultimo anno inizia a leggere e a scrivere.
A sei anni va alla scuola primaria che, a differenza della materna, è obbligatoria. L’orario è di ventisei ore settimanali, da lunedì a venerdì.
All’età di undici anni il ragazzo inizia la scuola media che dura tre anni ed è obbligatoria; generalmente le lezioni si svolgono al mattino.
A quattordici anni chi vuole proseguire gli studi va alla scuola secondaria e sceglie il tipo di scuola per la quale si sente più portato. Anche la scuola secondaria si svolge per la maggior parte al mattino. Il pomeriggio lo studente si prepara a casa e fa i compiti.
Le vacanze estive vanno da metà giugno all’inizio di settembre per tutti.

Soltanto nella scuola primaria lo Stato dà i libri gratis alle famiglie. Dopo, sono i genitori che devono acquistare i libri per i figli. Per le famiglie a basso reddito questa spesa può essere un problema. Nel mese di settembre si va in libreria a comprare i libri necessari.



Esercizio
Per diventare maestra di scuola elementare ci s'iscrive al liceo scienze umane. In che posto lavora lo studente che si diploma all’istituto per l’enogastronomia?


Gli esami non finiscono mai!
Alla fine dei cinque anni di scuola primaria gli scolari avevano il loro primo esame, la licenza elementare. Se non erano promossi dovevano ripetere l’ultimo anno. Oggi non è più così.
Alla fine della terza media o scuola secondaria inferiore, nel mese di giugno, c’è l’esame di licenza media su tutte le materie studiate, che sono una decina. Dopo questo esame gli studenti che vogliono continuare gli studi vanno alla scuola secondaria superiore. Questa scuola si conclude con un esame chiamato “maturità” e con il rilascio di un diploma.
Durante il periodo universitario il numero degli esami va da venti a cinquanta, a seconda della facoltà frequentata. Alla fine dell’università gli studenti devono scrivere e discutere una tesi su un argomento concordato con il loro professore.

All’università
Alla fine degli anni Sessanta l’ingresso all’università era stato aperto a tutti gli studenti in possesso di un diploma di maturità. In questo modo gli studenti universitari erano arrivati a essere troppo numerosi.
Oggi, in molte facoltà, si è ritornati a una forma di selezione che si chiama numero chiuso. Per poter essere ammessi gli studenti devono superare un test: ancora un esame! Chi è bravo e non ha i mezzi per studiare viene aiutato con una borsa di studio.
L’università ha una durata variabile, a seconda del corso di studi. Ad esempio filosofia, legge, farmacia e agraria durano quattro anni; ingegneria, chimica e architettura durano cinque anni; medicina e veterinaria durano sei anni.
L’Italia è stato uno dei primi paesi europei ad avere l’università. Bologna vanta un’università che ha quasi mille anni. Nel Medioevo e nel Rinascimento personalità importanti venivano da tutta l’Europa a completare i loro studi in un’università italiana.

Esercizio
Quali sono le differenze fra il sistema scolastico italiano e quello del tuo paese?

A - A che età cominci la scuola?
B - Rimani a scuola tutto il giorno o solo il mattino?
C - A che età cambi tipo di scuola?
D - Devi fare molti esami?
E - Anche tu devi comprare i libri di testo?

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